Comunicato FPI Lombardia

La scorsa notte il Presidente del Consiglio dei Ministri ha varato un Decreto che allarga la zona di maggior criticità a tutta la Regione Lombardia e a 14 province stabilendo così da oggi fino al 3 aprile compreso, la chiusura di tutte le palestre e impianti sportivi, con l'autorizzazione per gli allenamenti unicamente alle categorie espressamente sotto specificate. 

 

Il provvedimento va a sostituire i decreti del primo e del quattro marzo 2020, che avevano varato ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale.  

 

Art. 1 Misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia. 

d) Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché' delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano;

 

Sempre in relazione alle disposizioni del Decreto in argomento, si comunica che anche i nostri Uffici del C.R. Lombardia presso il Palazzo CONI di Milano rimarranno chiusi fino a nuove comunicazioni, ma con il personale di segreteria disponibile telefonicamente o mediante comunicazioni mail a lombardia@fpi.it

 

E' un momento di grande apprensione, ma non dobbiamo distogliere lo sguardo da questa che è una crisi umanitaria a cui serve priorità, rispetto ad ogni altro interesse e per questo vi chiedo di attenervi scrupolosamente alle nuove disposizioni valide fino al 3 aprile prossimo, salvo nuove indicazioni governative.

 

Il nostro movimento regionale, quello che ci appartiene e che quotidianamente contribuiamo a far crescere, è in ginocchio con grandi difficoltà dopo ormai tre settimane di chiusura forzata e di silenzi istituzionali. Non dobbiamo perdere la fiducia, azioni concrete verso lo Sport avverranno e noi uniti nel fronteggiare questa criticità saremo in grado di traghettare il pugilato Lombardo anche oltre questo momento emergenziale.